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Sea of Thieves: A Pirate's Life - Tomba! Special Edition - The Legend of Zelda: Breath of theWild

Scrivo recensioni da molti anni a questa parte, mi sono occupato anche di emulazione e retrogaming quando ancora era lecito parlarne a scopo didattico, cioè prima che Nintendo dichiarasse guerra al settore.

Spesso ho affiancato alle recensioni anche l'universo delle mods, delle cheat, dei trainer, delle modifiche dei file di gioco tramite Cheat Engine e quant'altro, insomma ho sviscerato la materia in tutte le sue sfaccettature.

Purtroppo le mie recensioni (circa 200) sono rimaste intrappolate su una piattaforma che dopo 22 anni mi ha buttato fuori per una semplice divergenza di opinioni con lo staff.

Non sto qui per polemizzare ma soltanto per ricostruire almeno in parte quel mondo fantastico che avevo creato, certamente non posso riscrivere quella enorme quantità di pagine e neppure recuperare i commenti degli utenti.

Detto questo, vi comunico che in questo articolo riassumerò le mie recensioni dei più grandi videogiochi degli ultimi anni, lo farò senza preoccuparmi più di tanto del genere e dell'ordine temporale, nel mio blog mi voglio innanzitutto divertire!


Dall'immagine di copertina avrete capito che comincio con "Sea of Thieves: A Pirate's Life"...procuratevi un ventilatore per l'effetto "vento tra i capelli" e una bacinella di acqua fredda per mettere a bagno i piedi, prendete posizione davanti al PC e stappate una di quelle birrette che avete preso in offerta al supermercato!

Il titolo che vado a recensire è uscito nel 2018 e nel 2021 ha ricevuto l'aggiornamento "A Pirate's Life" che lo arricchisce della partecipazione del capitano...tenetevi forte...del capitano Jack Sparrow!


I pirati dei Caraibi solcano il mare dei ladri grazie a questa collaborazione tra Rare e Walt Disney, due nomi che non hanno bisogno di presentazioni!

Questo gioco ha due facce ben distinte a seconda che lo affrontiamo in single player o in multiplayer cooperativo.

Un'altra caratteristica è che ogni partita fa storia a se, morendo o uscendo dal gioco non c'è salvataggio della nostra posizione, praticamente non possiamo riprendere dal punto in cui eravamo rimasti, unica eccezione sono i rarissimi checkpoint che incontriamo dopo aver portato a termina una storia.


All'avvio "Sea of Thieves: A Pirate's Life" ci fascegliere il nostro alter ego tra una buona quantità di pirati e ci fa scegliere anche l'imbarcazione, se abbiamo intenzione di giocare da soli prendiamo una nave piccola, altrimenti ne prendiamo una più grande e ciascun giocatore (membro della ciurma) potrà avere una sua mansione a bordo.

Chiariamo subito che questo titolo è una app della Microsoft per Windows 10 /X Box e che come tale richiede una connessione a internet.

Durante il gioco "Sea of Thieves: A Pirate's Life" ci propone l'acquisto di items ed extra difficilmente ottenibili altrimenti.

Ogni cosa ha un prezzo espresso in monete antiche e queste sono acquistabili spendendo soldi veri!

Comunque nel gioco base gli sviluppatori hanno implementato tutto il superfluo possibile, il gameplay è già abbastanza ricco e vi sconsiglio di uscire il portafogli.

Stare online ci rende visibili ad altri giocatori con cui è possibile venire in contatto pure se abbiamo scelto di giocare in single player...avere a che fare con intelligenze reali anziché artificiali è molto stimolante!

Fascino su fascino quindi se te la giochi da solo in modalità stealth e casino su casino se hai una ciurma, magari composta da fidati smanettoni.


"Sea of Thieves: A Pirate's Life" non è un vero FPS e non è neppure un vero RPG ma fonde per sommi capi le caratteristiche di questi due generi per proporre un proprio stile veramente molto originale, questo è un gioco di azione/avventura in prima persona che appare leggero e scanzonato, senza alcuna pretesa se non quella di offrire sessioni di gioco divertenti e immediate...ma a dispetto delle apparenze ha una sua profondità.

C'è una storia principale e la narrazione Ã¨ ottima!



Navigare è un'arte da imparare, bisogna studiare il vento e le onde e stare attenti alle scogliere così come ai relitti affioranti perché il gioco è arcade fino a un certo punto ma poi se proprio vuoi naufragare sono cazzi tuoi!

Se siamo da soli a bordo di una piccola imbarcazione (sloop) dobbiamo manovrare tutto da soli (ancora, vele,timone, arpioni, cannoni) e dobbiamo anche stare alla larga dai brigantini e dai galeoni di altri giocatori che potrebbero colarci a picco in un batter d'occhio!

Bisogna imparare ad usare anche le armi che non sono proprio di precisione, conviene allenarsi prima di fare brutti incontri e ritrovarsi sul traghetto dei dannati!

Esplorare la mappa, conquistare bottini e recuperare tesori Ã¨ avvincente, il nostro alter ego può nuotare sott'acqua e visitare relitti sommersi ma l'ossigeno nei polmoni non è infinito!


Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco!!!

Tutti i tesori recuperati vanno portati in salvo nell'isola di partenza (o comunque in un avamposto) in quanto non è possibile salvare a piacimento la partita, se malauguratamente perdiamo la nostra nave, con essa perdiamo anche tutto ciò che eravamo riusciti a conquistare.

Diciamo che "Sea of Thieves: A Pirate's Life" si mantiene perfettamente in bilico tra il realismo e la follia.

Oltre a quella piratesca, il gameplay ci offre tante altre attività abbastanza gratificanti, ad esempio la caccia e la pesca...non manca la musica, i pirati amano cantare e improvvisarsi ballerini!

Chi non salta bianconero è...è...

"Sea of Thieves: A Pirate's Life" è anche un po' platform e come tutti ben sapete il parkour fatto in prima persona è divertente quanto un calcio sotto le palle o una gomitata sui denti!

Le fasi platform sono una parte del gioco che mi è piaciuta ben poco, per dirla tutta ne avrei fatto volentieri a meno!

Vecchia Romagna Etichetta Nera...il brandy che crea un'atmosfera!

Al netto di qualche sbavatura in questo gioco si respira un'atmosfera marinaresca eccezionale, a tratti sembra quasi di sentire l'odore del mare e il puzzo della ciurma!

Le locations sono accattivanti e con la complicità dei giochi di luce le occasioni per catturare immagini si sprecano.



La grafica cartoonesca di questo gioco è semplicemente deliziosa, una vera gioia per i nostri occhi...ma ciò che veramente fa cascare la mascella è il mare!

Lo studio della fisica ha dato luogo a un moto ondoso bello da navigare e anche bello da guardare perché gli effetti dell'illuminazione sulle onde sono spettacolari.

Al primo impatto l'estetica di "Sea of Thieves: A Pirate's Life" può apparire un po' naif ma guardando bene tutti i dettagli ci rendiamo conto del lavoro eccezionale che è stato svolto dai ragazzi della Rare.

Sono presenti all'appello il ciclo notte/giorno, i fenomeni atmosferici e addirittura l'alternarsi delle stagioni, fattore che influisce notevolmente anche sul gameplay.

Anche i menù sono all'altezza della situazione, piacevoli da guardare e user friendly nell'utilizzo.

In definitiva miei cari amici questo Ã¨ un titolo che non può mancare sul vostro monitor, se ancora non lo possedete andate all'arrembaggio!


Il secondo videogame di cui vi voglio parlare in questa prima parte de "I grandi videogiochi..." è "Tomba! Special Edition", un titolo che probabilmente ad alcuni di voi non dice niente ma che a noi videogiocatori di vecchia data suscita piacevoli ricordi.


La copertina che vedete l'ho scannerizzata io, fa parte della mia collezione di riviste di cui trovate una serie di immagini qui nel blog...da qualche parte!
Questo gioco è stato uno dei miei "primi amori" sulla scatoletta grigia di mamma Sony, correva l'anno 1997.



Il protagonista di questa avventura è un selvaggio dalla improbabile chioma rosa che vive in un'isola non segnata sulle carte geografiche.
Il suo defunto nonno gli ha lasciato un bracciale che gli viene trafugato dai temibili maiali Koma e il nostro eroe si dedica alla loro ricerca per poi scoprire che questi sono servitori dei Sette Maiali Cattivi e che la situazione è molto più complicata di quanto sembra.
Tombi (così è stato chiamato in Italia) deve sconfiggere i maiali e la maledizione che grava sull'isola!


Questo non è un remake e non è neppure una vera e propria edizione
remastered, è soltanto un'operazione nostalgia, un omaggio, una celebrazione.
Non aspettatevi dunque grandi miglioramenti della grafica rispetto a 27 anni fa.
Abbiamo la possibilità di giocare nel formato 4:3 natio (con o senza bordo) oppure di andare in 16:9 ma in questo caso le immagini appaiono leggermente deformate.



Anche per quanto riguarda la colonna sonora possiamo scegliere tra quella originale e quella rimasterizzata.

"Tomba!" o "Tombi!" è essenzialmente un platform 2D a scorrimento orizzontale ma possiede anche alcune caratteristiche da gioco di ruolo.
I platform dei tempi andati erano alquanto "punitivi" (al minimo errore si ripartiva dal via o da un check point ) ma questa riedizione di "Tomba!" ci perdona qualsiasi cosa.
È possibile "riavvolgere la pellicola" e salvare il gioco in qualsiasi momento!


I menù sono estremamente user friendly e il gioco è localizzato in italiano.


Le mappe isometriche dei vecchi giochi mi mettono i brividi e mi fanno sentire le cosiddette farfalle nello stomaco ma comprendo che possa essere una sensazione meramente personale, io ho i controller tra le mani almeno da 45 anni a questa parte.


Il valore aggiunto di questa "Special Edition" è costituito da un pacchetto di contenuti extra veramente interessante: ci sono interviste esclusive, bozzetti dei personaggi e delle mappe, rendering in 3D effettuati prima di optare per il 2D e tante altre chicche come la collezione di tutte le cover mondiali del gioco e dei famosi manuali... chi di voi non li ha mai annusati?
Ok, se siete tra quelli che non hanno mai annusato un manuale o se addirittura non sapete di cosa sto parlando allora questo titolo non fa per voi.




Il terzo titolo di cui vi parlo adesso è "The Legend of Zelda: Breath of the Wild", una grande esclusiva Nintendo.


"The Legend of Zelda: Breath of the Wild", come tutti gli episodi della saga, ha una grafica assolutamente fumettistica ma non manca di sorprenderci con le pennellate di luce, con le trasparenze, con gli effetti particellari, con gli agenti atmosferici.
In verità la grafica avrebbe potuto essere ancora più sorprendente ma gli sviluppatori hanno preferito non appesantire
troppo il gioco e hanno privilegiato il gameplay anziché l'estetica.


Questo è un gioco open world, l'ambiente è vastissimo e il nostro alter ego Link (che stavolta veste i panni di un ragazzo abbastanza grande) ha la possibilità di percorrerlo in lungo e in largo a proprio piacimento, senza incocciare nelle "barriere invisibili" caratteristiche di altri titoli.

Gli sviluppatori hanno realizzato un sapiente mix di varie tipologie di giochi, in "The Legend of Zelda: Breath of theWild" ci sono la componente rpg (gioco di ruolo), la componente action, la componente puzzle, la componente adventure, la componente platform...insomma c'è veramente di tutto e di più!

La cosa straordinaria è che a dispetto della grafica fumettistica e delle citazioni fantascientifiche e paranormali, Link si trova ad affrontare il mondo di Hyrule con le doti fisiche di un essere umano qualunque, senza alcun super-potere tipoFantastici 4 o Superman per intenderci!


Il gioco è improntato al realismo, oltre alla barra della salute c'è anche una barra dell'energia che si attiva ogni volta che il nostro alter ego va sotto sforzo.
Quando si svuota tale barra Link perde le forze con spiacevoli conseguenze....se sta scappando da un nemico è costretto a rallentare la corsa, se si sta arrampicando precipita, se sta nuotando annega!

Link ha una borsa che può contenere soltanto una limitata quantità di oggetti quindi se abbiamo la borsa piena e siamo armati di bastone trovando una lancia saremo costretti ad abbandonare il bastone per poterla aggiungere al nostro inventario.
Ovviamente tutti gli items sono soggetti ad usura, solo un diamante è per sempre!


Non è tutto, si può anche morire di fame (la barra della salute si ripristina mangiando) e di freddo, alcuni territori non sono esplorabili se non abbiamo il cibo e l'attrezzatura adatta.
Come nella realtà non potremo ad esempio avventurarci sulle vette innevate abbigliati con un bermuda e una t-shirt.



Nel corso dell'avventura Link acquisisce armi, indumenti ed abilità ma ci sono due arnesi che ci portiamo dietro fin dall'inizio: la tavoletta Sheikan (non è quella del water ) e il cannocchiale.
È la tavoletta a conferirci alcune abilità fuori dalla norma, usandola potremo aprire portali, spostare oggetti metallici, creare cubi di ghiaccio nell'acqua, lanciare bombe e bloccare meccanismi per alcuni secondi.



All'inizio del gioco la tavoletta non ci offre tutte queste possibilità, sono cose che si sbloccano superando le prove che ci attendono nei sacrari.
I sacrari fungono anche da portali per il teletrasporto da un punto a un altro della mappa.


Per Link è importantissimo imparare a cucinare e ad utilizzare il fuoco oltre a tutto ciò che può reperire in giro sotto forma di animali, di oggetti o di informazioni.

Come abbiamo già visto in giochi come "Tomb Raider" e "The Witcher", ci sono dei falò che servono per il riposo e per la meditazione, sono un luogo dove si può aspettare la notte se è giorno e viceversa...in definitiva servono a ritrovarsi nel medesimo posto in un'altra condizione di luce e spesso in un'altra situazione di gioco.

Nostro mentore è un "vecchio saggio" che ci darà una mano fin dai primi minuti di gioco.




"The Legend of Zelda: Breath of the Wild" è un titolo che va giocato in maniera riflessiva e creativa, altrimenti si gira a vuoto.
Questo non è un beat'em up, per proseguire nell'avventura bisogna ragionare...proprio come nella vita reale!
Le giornate di Link sono pienissime, oltre a combattere e a risolvere enigmi dovremo anche improvvisarci cacciatori e pescatori.




Insomma ragazzi siamo al cospetto di un titolo imperdibile, a meno che non abbiate vissuto su Marte fino a ieri, sicuramente avrete sentito parlare di questo gioco!

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